Sensibilità: Sentire immensamente le cose non è un difetto

Perché un libro sulla sensibilità, in questo momento ? Perché io mi sento e sono giudicato da sempre una persona molto sensibile, e questa mia opera va nel senso opposto a ciò che opprime le persone sensibili in questo periodo storico: la mancanza di sensibilità per il mondo. L'enciclopedia Treccani afferma per questa splendida parola, così carica per me e per molti di significato profondo: "Sensitività, particolare attitudine a risentire gli affetti, i sentimenti, le emozioni. In senso più ampio, considerando non solo le disposizioni affettive ma anche le tendenze attive dell’animo, si parla di sensibilità morale, sociale, politica, e simili, per indicare la capacità a comprendere, sentire, elaborare i fatti morali, sociali, politici". Nascere sensibili è attitudine, talento. Essere nati piuttosto che diventare. Essere sul divenire. La sensibilità posso sentirla in me, come un dono ma anche come un'arma del mondo puntata contro i miei sentimenti, contro la mia ragione. E' infatti un dono immenso e una prigione dell'anima. Dono perchè permette di avere una tale bellezza del sentire il mondo e le cose, che nulla può opporsi a tanta profondità. Prigione perché il cuore, i sentimenti, sono prigionieri per tutta la vita dell'acuta tirannia del sentire ogni cosa sulla propria pelle, nel proprio animo, dentro, immancabilmente in profondità.

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Sensibilità | Roberto di MolfettaRecensioniLibri.org

“Sensibilità”: un titolo incisivo per il saggio di Roberto Di Molfetta che ha scelto di dare ascolto ad un’illuminazione piombata di soprassalto, nel cuore della notte. Un tema spesso sottovalutato o, nel peggiore dei casi, demonizzato: dietro un sentimento, indiscusso protagonista del libro, si nasconde il pregiudizio amaro che lo etichetta come debolezza piuttosto che come pregio. Continua…

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