La filosofia di A. Schopenhauer

In sostanza, per Schopenhauer, il mondo si riduce non ad altro, a dirla con la sua stessa espressione, che «ad una volontà immensa, la quale si spinge nell’esistenza».
Rilevai da ciò il lettore come nel principio della volontà s’aggiri tutta quanta la metafisica di Schopenhauer.
L’originalità del grande pessimista non consiste altrimenti che nell’affermazione di questo principio, come anima e causa dell’Universo...
Schopenhauer intuisce l’universo come un’unità; se non che questo l’avevano fatto prima di lui, e Schopenhauer lo riconosce, Bruno, Spinoza, Schelling.
«A me, esclama, fu riservato il compito di spiegare la natura di quest’unità, di spiegare in qual modo essa apparisca come pluralità...»
In altri termini, Schopenhauer prende la natura naturans (l’intelligenza), la sostanza infinita (pensiero ed estensione) di B. Spinoza, e afferma ch’essa non è che una volontà; di questa volontà fa l’essenza stessa del mondo, la causa causarum dei fenomeni, il gran demiurgo.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo