Un applauso anche all'orchestra

Il romanzo Un applauso anche all’orchestra è la storia di una famiglia lucana che negli anni Sessanta si trasferisce a Napoli, in cerca di miglior sorte, dal suo paese-presepio della Basilicata. Totonno, giovane tenore animato da una fede incrollabile nei suo mezzi vocali, insegue il sogno di cantare in un teatro lirico. Vi riuscirà, superati mille ostacoli e dopo aver incontrato sulla sua strada personaggi grotteschi, vere e proprie maschere, coprotagonisti di avventure esilaranti, da opera buffa, e lacrimevoli, da melodramma. Alla fine il San Carlo di Napoli gli aprirà le porte e la sua voce si unirà all’eco di quella di Caruso, Gigli, Corelli e dei tanti coristi che l’avevano preceduto.
Protagonista assoluto del romanzo è la musica. Il romanzo, come una sinfonia, è diviso in un prologo, quattro tempi e un finale. Ogni capitolo si apre con un’offerta musicale: un’aria, una romanza, un tempo di una sinfonia, di una ballata o altro. “La musica che noi ascoltiamo – afferma il protagonista - composta da Bach, Beethoven, Mozart, Wagner e altri titani non ribelli ma al servizio di Dio, non è altro che attinta dalla suprema Armonia, come si attinge acqua da una sorgente. Questi titani l’hanno intuita e quindi ce ne hanno fatti partecipi trascrivendola per noi”.
Un applauso anche all’orchestra è anche un viaggio attraverso i grandi cambiamenti avvenuti a partire dagli anni ’60 a Napoli e nella società italiana, attraverso i sogni, i progetti e i vissuti dei protagonisti del romanzo.

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