Di terre e di respiri (contados)

«Vi chiederete il perché della mia scelta, una scelta fatta di rinunce e poco altro: il sole, il mare, i campanellini delle greggi al posto di clacson e sirene. Ancora una volta, da poco, qualcuno mi ha chiesto hai girato il mondo e sei tornata in Sardegna, ma come hai fatto?»
«Mi sento un pioniere d’altri tempi. Queste valli potrebbero essere quelle del Quebec o del Vermont, anche se fa sorridere che per descrivere l’indescrivibile si cerchino paragoni con luoghi sconosciuti. No, queste valli sono non altro che questo: Foresta Nera.»
Estate, autunno, inverno, primavera (e ancora estate). Ecco le “conversazioni a piedi nudi” di Andrea Atzori e Valeria Gentile, tra loro e con la Madre Terra, insieme alle illustrazioni naturalistiche di Maurizio Brocca: una vera e propria dichiarazione d’amore. Perché Di terre e di respiri non è solo il viaggio epistolare di un anno solare tra la Foresta Nera e la Sardegna selvatica, ma può essere usato anche come piccolo manuale sentimentale per chi desidera fare una scelta di vita ben precisa: abitare fuori città, tornare alla terra, recuperare il rapporto intimo con la propria natura.
La raccolta è preceduta da un intervento di Fabrizio Lo Bianco e termina con alcune riflessioni di Savina Dolores Massa.

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