I.A.D. - Internet Addiction Disorder fra critiche e perplessità: Review

Il medium internet offre possibilità d'utilizzo controverse e in continuo divenire. Potremmo definire la rete delle reti come un enorme cantiere in corso di realizzazione che sfida l'umana immaginazione e le capacità di chi ogni giorno vi si addentra. Gli straordinari progressi tecnologici della nostra epoca, in particolare nel campo della comunicazione globale, stanno producendo una sorta di mutazione antropologica che comporta un sensibile cambiamento delle moderne psicopatologie, del metodo e della tecnica psicoterapeutico-psicoanalitica. Pur permanendo notevoli perplessità, si deve prendere atto del moltiplicarsi delle esperienze, siano essere reali o virtuali, e si può scommettere che queste non faranno che crescere. Sarebbe da sprovveduti non tener conto dei profondi cambiamenti che la rete sta apportando nelle nostre vite. L'evolversi di nuovi comportamenti e nuove modalità d'interazione fra gli individui accompagnate dall'avvento di novità radicali nel capo delle nuove tecnologie, rivelano nuove frontiere nello studio della mente che dovrà misurarsi con i comportamenti e le patologie ad esse relative.

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I.A.D. – Internet Addiction Disorder, Marco Perri. RecensioneLe Notti Bianche

Leggere Internet Addiction Disorder, mi ha fatto ripensare ai discorsi fatti con alcune amiche che mi raccontavano del loro fidanzato che, pur lavorando in ufficio otto e più ore al computer, quando rientrano a casa proseguono con il lavoro. Che possa capitare sporadicamente lo si può comprendere, il problema è quando questo atteggiamento lo si ha sempre sacrificando momenti di intimità e mettendo a rischio la propria relazione. Continua…

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