Cronache della discordia

Gli abitanti di Paludazzo e Montesole si odiano da sempre. Dimenticati dalla storia con la S maiuscola, abbandonati tra le grinze di un Meridione inaccessibile, avrebbero potuto continuare a covare il loro rancore all'infinito se nei palazzi del potere romano qualcuno non avesse deciso di dare uno scossone alle loro vite.

Accorpati nel neonato municipio di Fiumesecco, i due paesi confinanti sono chiamati a eleggere il primo sindaco unificato.

La vigilia del voto è agitata da un atavico terrore che serpeggia identico da entrambe le parti: finire sotto il giogo dell'odiato nemico, governati dal candidato dell'altro campanile.

Le elezioni preoccupano anche l'ambizioso e opportunista presidente del consiglio, autore di un'epocale riforma elettorale che dovrà sancire inequivocabilmente vincitori e vinti, rendendo finalmente governabile il paese.

Ma il granello di polvere capace di inceppare l'ingranaggio in apparenza infallibile uscirà proprio dalle urne di Fiumesecco, portando i riflettori della nazione intera ad accendersi sulle vite, i sogni e le disillusioni dei suoi abitanti.

E se nessuno deve osare "unire ciò che Dio ha diviso", come dice il parroco di Paludazzo, solo l'amore testardo e inarrestabile porterà un vento nuovo in quei luoghi.

Cronache della discordia è un romanzo corale, sentimentale, incalzante, una commedia spassosa e disincantata, un viaggio in un'Italia il cui volto più vero si rivela a volte non nel celebrare la propria festa, ma nel veder rovinata quella degli altri.

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Mangialibri

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Francesco Marocco è un autore di origini baresi che attualmente vive a New York, di professione architetto. Il suo primo romanzo (del 2012) è Mai innamorarsi ad agosto, edito da Fandango. Leggi tutta la recensione

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