I giorni del ritorno

Per sconfiggere il passato
Basta guardare il futuro
Perché nulla è perduto per sempre


« Un'autrice che possiede tutto il trasporto emotivo, la fantasia e il ritmo narrativo necessari a conquistare il lettore.»
The Guardian

«Un romanzo pervaso ora di rabbia ora di pietà, che narra con potente efficacia i traumi della guerra.
Commovente ed elegiaco.»
Sunday Times

Londra, 1919. È una bella giornata di primavera. La guerra è finita e Nadine è raggiante: indossa l’abito da sposa che le ha passato l’amica Julia. È finalmente pronta a unirsi in matrimonio con Riley, di cui è innamorata sin dall’infanzia. Nonostante lo sposo sia ancora convalescente dalle terribili ferite riportate al volto, è decisa a sperare con tutte le sue forze. Sperare in una vita normale, in un’esistenza accanto all’uomo che ama, dopo tante privazioni e gli orrori delle trincee. Ma Nadine non è la sola a lottare per la speranza. Dopo aver aspettato a lungo che il marito tornasse dal fronte, anche Julia non ha la minima intenzione di arrendersi. Benché Peter si porti dietro traumi difficili da cancellare e abbia scelto di chiudersi in un silenzio ostinato, testimonianza della sofferenza che resta nonostante tutto, è certa che l’amore e la complicità che li univano siano ancora lì, da qualche parte in fondo al cuore. Si tratta solo di trovare il coraggio di riportarli alla luce, un coraggio che finora non le è mai mancato. In un’atmosfera in cui le atrocità della guerra sembrano lontano dall’essere un capitolo chiuso, Nadine e Julia sanno bene che ora sia per loro, che hanno curato i soldati feriti e sono rimaste in attesa, sia per i mariti, che hanno combattuto al fronte, sono in arrivo giorni difficili. Ma non è ancora arrivato il momento di desistere. Sono pronte a sfoderare tutta la forza possibile pur di sconfiggere il dolore che ancora ammanta le loro vite e affrontare con rinnovata fiducia il futuro. Perché, se si sa ascoltare, nulla è perduto per sempre.
Dopo L’inverno si era sbagliato, diventato un bestseller acclamato dal pubblico e dalla critica, Louisa Young torna a raccontare le vicende di Nadine e Julia, di due donne pronte a tutto per ricostruire ciò che la guerra ha cercato di strappare loro. Un romanzo potente sul ritorno alla vita e sulla forza di costruirsi un nuovo inizio a dispetto di ciò che il destino ha scelto per noi.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Louisa Young

L'inverno si era sbagliato (Garzanti Narratori)

L'inverno si era sbagliato (Garzanti Narratori) 1 di Louisa Young Garzanti

Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell'attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l'abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si siede alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte. Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell'amore tenero e ...