Clandestino in Etiopia: Alla ricerca degli italiani rapiti

E' la straordinaria avventura di un cronista di provincia. Tra i guerriglieri di Etiopia alla ricerca degli italiani rapiti. "Ho deciso di scrivere questo racconto, solo quando ho avuto voglia di rivivere quelle emozioni e di tornare in quei luoghi con gli occhi della memoria; quella che ho scritto non è una storia qualunque. Bella o brutta che sia, sarete Voi a deciderlo, è la mia storia, ma è anche la storia della "mia" gente.

Nella mia prima adolescenza sognavo di solcare i mari al comando di una nave. "Hai avuto i reumatismi e non puoi andare per mare", disse mia madre. Così, per quel veto inappellabile, naufragò questa aspirazione.
Le radiocronache di Niccolò Carosio, i reportage degli inviati di guerra, le cronache di Ruggero Orlando, di Sandro Paternostro, di Marcello Alessandri, fecero scoccare la scintilla di un nuovo innamoramento. Ma prima di poter provare l'emozione di vedere la mia firma su un giornale, dovetti aspettare parecchi anni. L'occasione mi venne data da un giornalista bresciano, che era editore e direttore di "Inter Club" un piccolo settimanale sportivo. Scrissi parecchi articoli, ma non ero soddisfatto perché quell'editore non mi dava il becco di un quattrino. Non ne facevo una questione di denaro, ma di amor proprio, di orgoglio. Per dirla tutta, avevo la forte sensazione che i miei articoli venissero pubblicati perché non costavano nulla. Non ebbi mai il coraggio di ribellarmi, ma neanche di sollevare il problema. Dopo 14 anni da emigrante in Lombardia, coronai un grande sogno: tornare in Sardegna.

Era vicina la nascita di Radiolina e di Videolina, la prima radio e televisione della Sardegna ma anche tra le prime in Italia.
Mi presentai per un provino e lo superai, così ebbe inizio la mia avventura radiofonica e televisiva. Era l'undici novembre del 1975, dal Paladino di Milano feci la cronaca di un incontro di pugilato di Udella, su Radiolina: fu la prima radiocronaca delle radio libere.
Fondammo il TGS, il telegiornale di Videolina.
Firmai un centinaio di articoli per "Tutto quotidiano", continuai a fare l'inviato per il telegiornale e per lo sport.
Nel 1988, mi chiamò la redazione di "TvTv", un settimanale di Canale 5, diretto e condotto da: Arrigo Levi. Inviato in Africa, realizzai importanti servizi alcuni dei quali vennero ripresi dai giornali e dalle televisioni di tutto il mondo.
Nel 1989 fui tra i primi collaboratori del primo quotidiano televisivo della Fininvest "Dentro la notizia". Dal 1992 somo il corrispondente dalla Sardegna del TG4, del TG5, di Studio Aperto e delle trasmissioni sportive.
Da allora ho firmato, per queste testate, più di mille servizi tra i quali molti speciali del TG5

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