QUELL'ANIMALE DEL COMMISSARIO BERRUTI: I giardini della cattiveria

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QUELL'ANIMALE DEL COMMISSARIO BERRUTI: I giardini della cattiveria
Autore
ANDREA BIANCO
Pubblicazione
16/01/2017
Categorie
Flavio Berruti è un commissario di polizia genovese decisamente sui generis, se così si può dire. Infatti, oltre ad un carattere ed una personalità forti al limite dell’arroganza verso molti suoi simili, il quarantenne poliziotto ligure è invece capace di gesti di grande generosità e tenerezza nei confronti del variegato mondo degli animali per il quale, a partire dal suo fedele meticcio Will fino a tutto “l’equipaggio dell’arca”, nutre un rispetto sincero e profondo. Una sorta di San Francesco moderno e molto, molto meno santo, anzi… Capita così che fra un caso e l’altro della sua professione ufficiale, il nostro si prenda cura nei momenti liberi di andare per esempio a stanare chi abbandona un povero quattro zampe in autostrada in piena estate e, una volta colto sul fatto, salvi l’animale e lasci legato ad un albero dietro l’autogrill proprio chi l’aveva portato a perdere senza alcuno scrupolo di coscienza. Oppure, come accade in questo primo episodio, si ritrovi inviato nel profondo Sud siciliano per tentare di fermare una strage da avvelenamento di almeno una ventina fra cani e gatti randagi che si sta consumando nell’indifferenza di molti ma non di tutti, dentro i confini di un parco verde pubblico non casualmente al centro di un intrigo politico, fra gare d'appalto truccate, mazzette e corruzione tutte umane.
“Quell’animale del Commissario Berruti” è una book-fiction poliziesca ad episodi scritta come la sceneggiatura agile e veloce di un fumetto senza i disegni (dialoghi fittissimi e descrizioni essenziali), che prova a rovesciare il gioco narrativo uomo - cane più classico ed affermato alla REX, dove un “poliziotto con la coda” aiuta il suo compagno umano nella quotidiana lotta contro ladri ed assassini. Qui appunto ci sono sempre uno “sbirro” ed il suo cane ma è il primo che si occupa di rendere la vita migliore al secondo ed a tutti i rappresentanti della sua specie, facendo così diventare la lotta contro i soprusi umani in tal senso e per il rispetto dei diritti degli animali in genere, un valore autentico per nulla banale (il protagonista è un vegetariano convinto) e soprattutto il tema di fondo ricorrente del soggetto/storia in sé.

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