Le carte della Signorina Puttermesser

Ruth Puttermesser vive a New York. La sua cultura è monumentale. La sua vita amorosa minima.
Preferisce, ad esempio, versare lacrime per Platone che divertirsi con Morris Rappoport, un uomo sposato con cui ha una relazione blanda e molto breve. Ma Ruth ha un dono: le sue fantasie rivelano una sconcertante tendenza ad avverarsi – con conseguenze disastrose per ciò che siamo abituati a definire la “realtà”.
La Signorina Puttermesser vorrebbe tanto una figlia, e prontamente, senza aiuto, ne crea una nella forma del primo golem femmina di cui si abbia memoria. Mentre si dà da fare nelle pieghe polverose del dipartimento municipale in cui lavora, sogna di cambiare la città – ed ecco che ne diventa il sindaco. La Signorina Puttermesser riflette sull’aldilà e ovviamente vi si butta a capofitto, solo per scoprire che trovare un paradiso significa anche perderlo.
 Romanzo dotato di una sconfinata immaginazione e vibrante umorismo, Le carte della Signorina Puttermesser è un vero e proprio luna-park letterario, scritto da una delle autrici più visionarie e limpide del nostro tempo.

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La prima pubblicazione de Le carte della Signorina Puttermesser è del 1997, sono passati venti anni e Cynthia Ozick all’epoca della realizzazione aveva sessantanove anni. Nonostante il tempo e l’età dell’autrice, il romanzo è fresco e attuale. Leggi tutta la recensione

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