I TEMPLARI A SALICETO ALLA LUCE DI NUOVE INDAGINI ARCHEOLOGICHE: PRIME ANALISI MULTIDIMENSIONALI (I TEMPLARI: NUOVE RICERCHE Vol. 1)

Si apre con questo libro una nuova frontiera di ricerca sui Templari inaugurata da un gruppo di ricercatori che collaborano da tempo con "La Torre" di Maurizio Grandi (Torino). Una frontiera "nuova" anche per quanto concerne il versante storico-archeologico. L'indagine di cui si tratta, è stata condotta in un'area particolare: quella di Saliceto in Val Bormida (Piemonte), territorio aperto agli alvei storicizzati-templari liguri, lombardi, provenzali e agli antichi cammini sui quali i Templari posero il loro controllo. Dal nord Europa tali vie conducevano in Italia e si saldavano nella via Francigena e in numerosi percorsi non meno importanti per la storia territoriale. La ricerca storico-archeologica in oggetto, condotta a tutto tondo, si amplia e si integra con successo con nuove metodologie dell''indagine scientifica: essa, che va sotto il nome di "Multidimensionalismo", consente, come strumento ausiliario sperimentale in grado di leggere e rendere visibili tracce che appartengono al mondo dell'invisibilità, di reperire, per la prima volta, informazioni di particolare interesse circa la presenza templare in alcuni dei più significativi siti connessi alla lunga memoria storica salicetese. E alla sua profonda cultura: ne scaturisce in effetti uno spaccato storico-sociale in grado di gettare nuove luci sulle più antiche fasi di cristianizzazione, sull'antico culto di santa Maria Maddalena nell'area, sulla diffusione ab antiquo dello gnosticismo e sulla medievale presenza catara, sulla presenza della famiglia sveva di Federico II nel castello di Saliceto e sui rapporti con la potente famiglia locale dei Del Carretto; su particolari tracce della multiforme cultura federiciana "impresse" nell'alveo salicetese nonché sulla importante presenza templare in epoca coeva, attestata dai segni della "spada" e dei "cavalieri" che furono attivi, al servizio di Dio e degli uomini in questa terra. Come un filo rosso, la memoria della peculiare vicenda salicetese, fusa in quella dei territori ad essa limitrofi, ha conservato il suo alto valore semantico e si è comunicata nei fossili guida dell'arte, dal Medioevo al Rinascimento... fino a oggi. Questo è il nostro "racconto", che vuole essere aperto a nuove e più ampie vie di conoscenza.
Coautori in quest’opera sono Luchina Branciani (archeologa), Maurizio Grandi (direttore di La Torre, Responsabile sezione bioelettromagnetismo CIRPS), Mauro Radicchi (Ricercatore tecnico nello spettro dell’invisibile – Consulente tecnico I.R.C. (Istituto Ricerca sulla Coscienza) e Multidimensionalismo. Vi hanno partecipato con interventi mirati a determinati approfondimenti: Guido Araldo (storico) Maurizio Benfatto (ricercatore presso i Laboratori Nazionali di Frascati - INFN), Beatrice Gargano (violinista, paleografa), postfazione di Gian Marco Bragadin (scrittore, storico, conferenziere).

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