Tempo di morte, tempo di coraggio

I ricordi sono un tesoro prezioso e al tempo stesso un veleno straziante. Lo sa bene Livio Abbà, che sta trascorrendo gli ultimi giorni che la malattia gli concede in una casa di riposo. Qui riceve misteriosi e criptici messaggi da uno sconosciuto, e seguendo il loro filo Livio ripercorre la sua giovinezza, immersa in una delle pagine più oscure e tormentate della nostra storia, quella degli italiani in Istria durante la seconda guerra mondiale. In quei mesi confusi Livio ha scelto da che parte stare, ha scelto di rischiare il tutto per tutto insieme agli spalamorti della Brigata Lazzaro per recuperare i cadaveri dei suoi connazionali torturati, uccisi e gettati nelle foibe. Il suo è un racconto di eroismi e atrocità, miserie e passioni, dove in mezzo alla morte fiorisce l’amore e anche nell’amara consapevolezza della fragilità umana di fronte al dramma della Storia non vengono mai meno la difesa della vita e la speranza in una possibilità di rinascita, seppur attraverso la figura di uno strano redentore dal nome storpiato… Un romanzo che non ha paura di addentrarsi in un capitolo cupo della nostra memoria collettiva, per portarne alla luce l’irriducibile ricerca della dignità umana, l’anelito insopprimibile alla libertà.    

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