Acri 1291. La caduta degli stati crociati

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Acri 1291. La caduta degli stati crociati
Autore
Antonio Musarra
Editore
Il Mulino
Pubblicazione
12/01/2017
Valutazione
1
Categorie
Il 18 maggio del 1291, dopo un drammatico assedio, Acri, l'opulenta capitale del regno crociato di Gerusalemme, cadeva sotto i colpi d'un giovane ma ambizioso sultano mamelucco, seguita dieci giorni dopo dal castelletto templare, teatro dell'estrema difesa cittadina. Cessava così, dopo quasi due secoli, la presenza crociata in Terrasanta. L'Occidente metabolizzò il fatto con un gran vociare e molte recriminazioni, ma senza impegnarsi attivamente per recuperare quanto perduto. In questo libro, la fine degli stati crociati è letta nel contesto più generale dei sommovimenti che interessarono il territorio siro-palestinese nel corso del XIII secolo: un'area contesa a vario titolo fra Mongoli e Mamelucchi, Genovesi, Pisani e Veneziani, papi e imperatori, Templari e Ospitalieri, re, regine e reggenti, e difesa da nugoli di crociati sovente indisciplinati che finiranno per decretarne la rovina.

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Acri 1291Mangialibri

Gran bel lavoro questo di Antonio Musarra, giovane dottore di ricerca in Storia medievale e Fellow di Harvard, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni in volume. Continua…

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