Traditi e traditori

È l’8 aprile 1945, mancano alcune settimane alla fine del III Reich.
Kristine riceve un messaggio da suo marito, generale delle ss di stanza in Polonia: lei e i loro tre figli devono salire in macchina e fuggire verso ovest fino a che non raggiungeranno la Baviera, invasa dagli americani. Attorno a loro è in atto la migrazione biblica di milioni di persone in fuga dall’Armata Rossa incalzante. Dopo tre notti all’addiaccio, sfiniti e affamati, i fuggitivi scoprono una casa disabitata nella foresta e lì finalmente possono recuperare le forze dimentichi del dramma che si svolge non distante da loro. Finché non irrompe nelle loro vite Vladislav anche lui in fuga, in realtà in missione per la Resistenza Polacca. Il giovane si unisce alla compagnia e, improvviso, nasce un amore impossibile, tumultuoso e contrastato per la differenza di età con Kristine e per il vissuto di entrambi. Non lontano, al di fuori della foresta, avvengono eventi drammatici mentre quattro eserciti si stanno dispiegando sul territorio tedesco sbaragliando quello che resta di uno degli eserciti più forti di tutti i tempi, in rotta rovinosa.
L’incontro e la fuga dalla casa nel bosco sono caratterizzati da contrasti interiori e da colpi di scena che coinvolgono Kristine e Vladislav consci del fatto che il loro rapporto non possa andare oltre il contingente della fuga stessa. Il futuro riserverà ad ambedue sorprese che segneranno profondamente le loro vite.
Romanzo di grande intensità emotiva, agrodolce e sincero si dipana come una contaminazione di note su uno spartito di Bach.

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