Il serpente di Venezia

Venezia, molto tempo fa. Tre uomini, Antonio (un mercante), Brabanzio (un senatore) e Iago (un ufficiale di Marina), sono in attesa di un ospite. È il famigerato Taschino, laido e inafferrabile inviato della regina d'Inghilterra, che i lettori hanno già avuto modo di conoscere nel precedente romanzo "Fool", tanto piccolo di statura quanto rognoso per i loro piani di ascesa al potere. Ad attenderlo, oltre ai tre veneziani, una piacevole serata di "spirito" con una pregiata botticella di sherry Amontillado e la bellissima figlia di Brabanzio, Porzia. C'è solo un piccolo dettaglio. Il vino è drogato, e la bella signorina non si presenta all'appuntamento. Questa volta il nanetto di Sua Maestà sembra in trappola. Ma Taschino non è tipo da farsi prendere alla sprovvista, specie se in suo aiuto giunge un angelo custode molto particolare...

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Il serpente di VeneziaMangialibri

Christopher Moore non è nuovo a romanzi goliardici e divertenti. Anzi, è decisamente un habitué. Che siano fantastici – Mordimi!, Un lavoro sporco – o storici (Fool), la loro costante è sempre e solo una: lo sberleffo, la risata. Amara, ironica, sincera, è presente in tutte le sue sfumature. E questo romanzo non fa eccezione. Continua…

Piace a 0 persone

Registrati o Accedi per rispondere.