The other side of genius. Il cinema di Orson Welles

L’importanza di Orson Welles per la codificazione di un “cinema moderno” (quindi la sua costante influenza per le future generazioni di cineasti) è andata man mano crescendo e ha determinato una letteratura sconfinata. Il work in progress wellesiano, partito con il capolavoro Quarto Potere, non ha mai trovato una conclusione: si può paradossalmente affermare che tra cortometraggi, ruoli attoriali, lungometraggi interrotti o rimasti in pre-produzione, il corpus della sua opera va continuamente rimodellandosi come in un mosaico d’infiniti pezzi.
Con questo libro la redazione di Sentieri Selvaggi prova a guardare Welles da un particolare angolo di visione, alternando sensazioni soggettive a valutazioni oggettive, emozioni da cinefili e pensieri critici, moti del cuore e analisi razionali. L’obiettivo è offrire al lettore l’altro lato di un genio strabordante, un artista onnivoro che ha sempre deformato con la sua orma lo spazio e il tempo da lui attraversati. A volte basta una foto, un video, un commento, una parte di intervista. Altre volte il momento di lucidità si manifesta tra le pause, nei silenzi, nelle omissioni. Sta a noi ricostruire il puzzle.

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