Quale bellezza?

Al di là della scelta personale e ormai consolidata da parte dell’Autore, la frammentarietà dello stile contribuisce in questo saggio a rendere le riflessioni sulla bellezza di Franco Rella adatte a restituirle l’indicibilità, l’indefinibilità, l’enigmaticità e la contraddittorietà che vari letterati, artisti e filosofi dell’Ottocento e del Novecento le hanno assegnato. Rella li rilegge selettivamente e riesce così a riproporre non solo una visione della bellezza che va oltre il livello dell’arte solo bella, la quale sconfina nel kitsch, ma a far riscoprire il senso della domanda sulla bellezza anche dopo l’orrore estremo dell’Olocausto. Completano il saggio alcune considerazioni sullo spazio estetico, che si scopre poi essere il luogo del confronto tra il pathos dell’arte con il pathos del pensiero. Questo confronto derivante da un’affinità è riconoscibile in Platone, in Hegel e in Nietzsche.

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Franco Rella

Il compito dell'impossibile

Il compito dell'impossibile di

L’aver assunto su di sé un “compito dell’impossibile”, qual è quello di tentare di definire il bene (ma anche il male), ha prodotto in questo affascinante testo un “inquieto vagabondaggio” tra frammenti che si compongono e di nuovo si scompongono in un percorso problematico. L’idea che il bene non sia senza il male, che un mondo senza il male sia un mondo “scorticato e privo di ombra”...