La rinascita delle città-Stato: In che direzione dovrebbe andare l'Europa?

«I cinesi non amano il loro governo, ma hanno fiducia in esso», questo secondo l’affermazione di un ricercatore cinese riportata da Khanna. La democrazia occidentale, invece, oggi non pare essere in grado né di farsi amare, né di ispirare fiducia, afflitta da una classe politica incapace di stare al passo coi tempi; strutture legislative vecchie e ingessate; parlamenti ostaggi del campanilismo di partiti che fanno parte dello stesso salotto; una rappresentanza politica incapace di mettersi in ascolto della voce del popolo, o che ne scimmiotta l’eco nella sua forma populista. Potrebbe essere il momento di rinunciare all’idea della democrazia come forma di governo autosufficiente? La risposta che Khanna fornisce è, se non proprio un abbandono della democrazia, quanto meno una sua implementazione con quella che definisce “tecnocrazia diretta”, un sistema di governance ibrida (info-Stato) in grado di garantire sia la libertà democratica, sia l’efficienza
tecnocratica. Perché, ed è questo il nodo, oggi a contare sono i risultati, non i mezzi con i quali si ottengono: non è un caso che nell’elenco dei paesi da seguire come modelli all’avanguardia Khanna non abbia remore a inserire tanto la Svizzera, con la sua secolare tradizione democratica, quanto Singapore e la Cina. Parag Khanna conduce una disamina spietata dei difetti strutturali delle democrazie odierne e lo fa, questa è la sua forza argomentativa, mostrando delle alternative valide, funzionanti, già presenti. Forse potranno non piacere, forse si potrebbe non condividere il suo entusiasmo per un mondo governato da info-Stati, ma da questo momento non possiamo più fare finta che non esistano.

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La rinascita delle città-statoMangialibri

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