Il Dono

Eva è intelligente, colta, autoironica, sportiva.
Soprattutto, Eva è dislessica… e fa la correttrice di bozze e traduttrice.

Figlia di una madre perfida e prepotente e di un padre frustrato e anaffettivo, fin da piccolissima fa sogni ricorrenti, nei quali vive una vita parallela con una famiglia affettuosa e felice, tanto da convincersi che i sogni siano la realtà, e la vita reale il sogno.

Vive con un gatto iperattivo e geniale, arrabattandosi per sbarcare il lunario, ma ben decisa a non tornare a casa dai suoi e per questo rinuncia a comodità, vacanze, amici, perfino alla montagna e ai suoi sogni. Finché, una notte, viene svegliata dalla strana telefonata di una zia di cui ignorava l’esistenza, che le annuncia la sua imminente visita.

Da quel momento la vita di Eva è totalmente rivoluzionata: tra parenti fin troppo originali, situazioni surreali, un ambiente naturale mozzafiato, l’adorabile vecchietta la porterà a scoprire segreti di famiglia, verità nascoste, in un gioco di scatole cinesi nel quale una rivelazione dopo l'altra, un dono dopo l'altro, Eva si scoprirà una persona nuova, farà pace con le sue capacità, fino a trasformare il suo più grande ostacolo nel dono più grande.


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Il Dono | Susanna HawkwoodRecensioniLibri.org

Lo stile di Susanna diviene un efficace strumento al servizio del genere fantasy, ma non solo, dato che, facendo riferimento a quanto detto in apertura, Il Dono ha una notevole componente autobiografica, soprattutto nei primi due capitoli. Essa si palesa pure attraverso il ‘dono’ fatto dall’autrice non soltanto ai lettori, ma anche a se stessa: con la stesura di tale opera Susanna ha scoperto elementi della sua vita di cui non aveva mai avuto totale chiarezza. Continua…

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