Il coraggio di un disertore

Silvia è una bambina di dieci anni, dalle troppe domande e dai mille perché. Non è facile soddisfare le sue curiosità. Un giorno la sua maestra Daniela impartisce agli alunni il compito di intervistare i nonni sulla loro esperienza di guerra. Silvia è eccitata all’idea: lei adora il nonno e trascorre con lui tutti i pomeriggi, ma appena gli spiega il tema dell’intervista un velo di omertà gli rabbuia il sorriso. Nessuno in famiglia vuole aiutarla a comprendere cosa sia successo di così oscuro nel passato del nonno. Solo l’estrema curiosità e caparbietà della piccola la porteranno a conoscere una verità inimmaginabile sul trascorso di quell’uomo apparentemente così semplice, in realtà così speciale. Nonno Francesco aveva fatto parte del contingente stanziato a Saint-Martin-Vésubie, un paesino delle Alpi Marittime francesi, dove le guardie confinarie italiane si resero protagoniste della salvezza di più di 1.500 ebrei lì rifugiati, che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono di consegnare alle truppe tedesche.
Il romanzo è basato su fatti realmente accaduti.

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