Nemesis

«Aprite questo libro e vi troverete a dire, ma no, non è possibile. Vi troverete a dubitare, vi troverete a soffrire, vi troverete a lacrimare, vi troverete a capire. Un libro straordinario. Breaking Bad incontra City of God.»
Roberto Saviano

In Nemesis si intrecciano quattro storie.
La storia di Antônio Francisco Bonfim Lopes, giovane brasiliano onesto, gran lavoratore e padre premuroso, che, per pagare le cure della sua bambina affetta da una rara malattia, non riesce a trovare altra via se non quella del mondo della droga, dove diventa Nem, boss dei boss di Rocinha, e infine l’uomo più ricercato di tutto il Brasile.
La storia di Rocinha, in cui come in tutte le altre favelas di Rio de Janeiro, lo Stato è sempre stato assente – a parte la polizia perlopiù violenta e corrotta – e che, invece, grazie a Nem conosce un periodo di pace e di stabilità.
La storia del Brasile nel suo lento e faticoso cammino dal colonialismo alla democrazia passando attraverso la dittatura militare, e della sua lotta contro la povertà, la violenza e la corruzione.
E infine, ma non meno importante, la storia di come due uomini, il protagonista e l’autore, così diversi per cultura, ruolo ed età, durante i loro incontri nel carcere di massima sicurezza di Campo Grande, riescano a costruire un rapporto di rispetto e fiducia reciproci.

«Al momento dell’arresto, Nem è invischiato in una ragnatela di corruzione, violenza, droghe e intrighi politici che hanno soffocato Rio de Janeiro – la “città meravigliosa”, come amano chiamarla i brasiliani – per quasi un quarto di secolo. Lui conosce bene questa ragnatela tentacolare. Ci sono dentro uomini politici, narcotrafficanti, avvocati, pastori evangelici e la polizia. Rimane tuttavia una domanda. Nem cos’è, il ragno o la mosca?»

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