Conversioni: Una radicale rivolizione interiore


Non si tratta soltanto di “convertiti” a una fede religiosa, provenienti magari da posizioni contrapposte alla stessa, ma anche di personaggi che hanno saputo dare una “svolta” alle proprie scelte progettuali di futuro in direzione di una presa di coscienza del ruolo che si occupa e si dovrebbe occupare sullo scenario di questo mondo, perché i “valori” dell’onestà, della legalità, dell’amore per la verità, della cura per la salute e l’ambiente, dell’impegno per la tutela della vita e per l’uomo di ogni giorno e di ogni colore non sono prevalentemente o esclusivamente di natura religiosa, ma costituiscono il tessuto principale di ogni società che voglia definirsi “umana”: insomma esiste una “sacralità” anche “civile”, senza la quale non si potrebbe né parlare e né tantomeno costruirne una di stampo religioso.
Le vicende di tutti i convertiti nel tempo hanno sempre seguito questo itinerario: da un genere di vita confuso e indistinto, e troppo spesso anche irto di scelte non positive, all’apertura di un altro che farà assumere un più alto significato all’intero corso del vivere.
Le conversioni non accadono mai a caso, ma costituiscono sempre il frutto di un intreccio di eventi che vanno a concatenarsi fra di loro per realizzare la ricostruzione di un mosaico, i cui frammenti erano già sparsi qua e là. Questo è il miracolo, ma anche il mistero della nostra permanenza su questa terra.

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