Lo stupore e la bellezza: Meraviglia e seduzione dell'arte cristiana

Cosa succede quando uno dei più noti scrittori tedeschi, di origine islamica, si immerge nel mondo dell’arte cristiana? Colmo di stupore e meraviglia, Navid Kermani si innamora dello sguardo di Maria, dialoga ed entra in conflitto con la croce, assiste a una messa ortodossa, scopre la grandezza di Francesco d’Assisi. Di fronte alle opere di Botticelli, Caravaggio o Rembrandt, si pone domande che ci riguardano da vicino, ancora cruciali per la nostra esistenza, e con un racconto squisitamente raffinato ci conduce alla scoperta di una religione fatta di sacrificio e sofferenza, amore e miracoli, un credo irrazionale, abissale, profondamente umano e divino, al quale gli stessi cristiani si interessano ormai di rado con la stessa serietà, la stessa audacia, lo stesso entusiasmo.
Non è sorprendente che sia un intellettuale di cultura musulmana a farci ritrovare il cuore del cristianesimo?

NAVID KERMANI, orientalista, romanziere e saggista di origine iraniana, è nato a Siegen in Vestfalia nel 1967. Vive e lavora a Colonia. Già membro dell’Accademia tedesca per la Lingua e la Poesia e dell’Accademia delle Scienze di Amburgo, le sue opere sono pluripremiate (Medaglia Buber-Rosenzweig, Premio Kleist, Premio Breitbach). Celebre per la sua attività come mediatore tra le religioni, sin dalla tesi di dottorato (Dio è bello, l’esperienza estetica del Corano) ha riconosciuto il ruolo della bellezza come punto centrale per valorizzare il dialogo tra le culture. Nel 2015 gli è stato assegnato il Premio internazionale per la Pace degli editori tedeschi. Scrive su «Die Zeit» e su «Süddeutsche Zeitung».

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