INGENIARIUS

LA STORIA
Un giovane ingeniarius, Sebastiano Secondo Severo, parte da Roma per andare in Grecia. Desideroso di appropriarsi dei segreti dell’arte e della cultura di quella civiltà. Durante il viaggio però molte cose accadono e tutto prende una strada imprevista. La sua professione diverrà il pretesto per scoprire i preparativi della grande guerra di ponte Milvio tra i due imperatori: Massenzio e Costantino.

AUTORE.
Nota Biografica. Michele Domenico Todino, nato nel 1977, vive a Montesarchio, l’antica Caudium. Da sempre appassionato della storia di Roma e dei popoli italici, si è laureato in ingegneria informatica nel 2003, presso il Politecnico di Milano, ha frequentato e conseguito il Master in Computer Science presso l’University of Illinois at Chicago. Ha collaborato con l’Università degli studi di Padova, l’Università degli studi del Sannio, l’Università di Cassino e Institut Supérieur des Techniques Appliquées ISTA di Kinshasa. Attualmente è Socio della Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche e svolge il Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione presso l’Università degli studi di Salerno. Ha Partecipato, come relatore, a conferenze nazionali ed interazionali relativi ai temi della didattica e pedagogia.

PRESENTAZIONE
Cav. Francesco Saverio Barbato Romano
Questo libro dimostra come nella semplicità di un racconto possano essere sottesi significati più profondi e meno visibili del suo strato superficiale. La storia ama ripetersi con ineluttabili scadenze perché è l’essere umano che è sempre simile a se stesso. Passano i secoli, cambiano le epoche, ma l’uomo porta in se sempre le stesse debolezze e le stesse necessità di vita. Gli eventi di questo libro, con lievi variazioni, potrebbero essere accaduti anche oggi; ma poi siamo sicuri che non sono realmente accaduti in tempi più vicini a noi?
A volte grandi eventi che interessano i popoli possono essere modificati dalle azioni di singoli e piccoli individui di cui la storia non conoscerà mai i nomi ed il loro operato, ma che tanto hanno dato alla causa in cui credevano. La fantasia è frutto di esperienze che appartengono alla nostra memoria collettiva, e quando noi esprimiamo questa fantasia con uno scritto, inconsciamente potremmo mettere su carta cose realmente accadute, magari in tempi diversi e contesti storici diversi. Scorrendo queste pagine, mi è sembrato di vedere i luoghi e riconoscere i personaggi come se avessi già visto la loro fisiognomica. Forse la parte più intrigante di questa lettura è che per me è stato come vedere un film e mi sono sentito di condividere i sentimenti dei vari personaggi di questa vicenda.
Forse questa condivisione è dovuta al fatto che quando si è vissuti a lungo ed in modo variegato da esperienze di vita molto diversificate, si finisce con lo sperimentare diverse situazioni di coinvolgimento emotivo. Il racconto scorre in modo semplice senza pretese di virtuosismi letterari ma da cui si evince una profonda conoscenza dell’autore per il periodo storico in cui si svolge la vicenda. Questa opera la potrei definire un libro speculare perché riflette la mente di chi lo legge: può essere una lettura da ombrellone da spiaggia, come può essere una lettura più impegnativa per chi sa leggere tra le righe e coniuga la lettura con la realtà che ci circonda. Mi chiedo se personaggi come “Sebastiano” ed “Ottimo” esistano ed operino ancora in mezzo a noi (anche se con abiti e sembianze diverse) per scopi che hanno la stessa validità sociale ora come allora.
Insomma è un libro in cui ognuno può acquisire ciò che più si attaglia alla sua sensibilità ed alla propria cultura, ma che comunque non lascia indifferente, ma ha il potere di coinvolgere.

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli