L'anno del ottuagenario riluttante: 2006

"Non mi sono mai piaciuti i compleanni, le onorificenze con tanto di panegirici e targhe, le 'bicchierate'. Mi hanno sempre ricordato da vicino le onoranze funebri, memore che per i greci il solo panegirico ammesso era quello 'praesente cadavere' a titolo di edificazione per i superstiti. E tuttavia, non posso negare che l'ottantesimo compleanno sia una data da considerare, se non altro come occasione per un esame di coscienza. Questo libro, per quanto in ordine sparso e controvoglia, dà notizie di alcuni tentativi in questo senso, dalla crisi dell'università per tutti che in mancanza di investimenti scientifici e sociali adeguati, finisce per essere l'università per nessuno, all'intento di dare la parola, in prima persona, sul processo di industrializzazione, a coloro che l'hanno vissuto sulla propria pelle invece che agli intellettuali 'volontari del proletariato' che ne parlano per sentito dire."

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