sette notti in California

Ogni volta che pensiamo a Porfirio, non sappiamo che cosa pensare. Alcuni affermano che sia entrato negli Stati Uniti attraverso la spiaggia, altri assicurano attraverso i monti come la maggior parte di noi, e c’è addirittura chi vuole pensare che lo abbia fatto volando. Lo vedono insinuarsi sui monti di Tijuana. Lo vedono schivare le stazioni radar ed eludere le luci infrarosse. Lo vedono innalzarsi senza peso, al di sopra dell’elicottero dei gringos. E lo sentono finalmente posarsi a terra all’entrata di S. Diego come si posano gli angeli, perché Porfirio è piccolo, peloso, morbido, asino dentro e fuori, per quanto sia asino leggero e lieve, così lieve e leggero che quando trotta lo fa appoggiandosi forte al suolo, come se legasse a se la terra, come se temesse di essere portato via dal vento, e sempre lui va, va, sempre se lo porta via il vento.

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