Un popolo al fronte

Ogni guerra mette a nudo un popolo, lo spoglia di ogni cosa, dalla perdita delle persone più care fino alla perdita della dignità umana. E niente meglio di diari, testimonianze e lettere riescono a raccontarci la guerra con gli occhi di chi l’ha vista, con il cuore di chi l’ha sofferta e di chi ha perso madri, padri, figli o amici. Lo stesso titolo Un popolo al fronte mette già da subito in evidenza come siano riportate in queste pagine testimonianze differenti per status sociale, cultura, professione, età e provenienza. Federico Maggio, attraverso anche numerosi documenti relativi alla Prima Guerra Mondiale e scritti di autori come Gadda, Frescura, Bissolati, Sbarbaro e tanti altri, ci permette di guardare alla guerra in maniera trasversale, facendoci conoscere più da vicino gli italiani, popolo non solo di santi, poeti e navigatori, ma anche di soldati, di uomini che in guerra scoprirono se stessi e che decisero di affidare alle pagine bianche di un diario o al retro di una cartolina le fragilità, i dubbi, le paure, ma anche i momenti di gaudio e di esaltazione che, per fortuna, dopo cent’anni possiamo ancora leggere e trarne degli insegnamenti.
 

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