Morgantina: Geoarcheologia della città in epoca greco-romana (Guide Geoarcheologiche d’Italia)

La presente guida, la prima della collana “Guide Geoarcheologiche d’Italia”, si basa sui risultati di pluriennali ricerche multidisciplinari e, pur non tralasciando la rigorosità scientifica della trattazione, si prefigge anche finalità divulgative. In tal senso, l’opera è rivolta non solo agli studiosi e ai cultori della materia, ma a quanti, turisti o semplici curiosi, fossero interessati a scoprire e/o approfondire le conoscenze del meraviglioso sito archeologico di Morgantina, secondo una chiave di lettura inusuale, cioè: quella geoarcheologica. L’approccio è retrospettivo e al contempo prospettico, nella misura in cui si riporta indietro l’orologio dell’insediamento Greco-Romano fino a prima della sua fondazione, lasciando poi che gli eventi storici e naturali, facendo il loro corso, proiettino fino ai nostri giorni degli scenari, oggi già tristemente percepibili e troppo angoscianti per essere supinamente accettati. Le fonti storiche narrano di Morgantina come una città che è stata per secoli un riferimento economico, culturale, religioso e socio-politico nel mondo greco siciliano. Tuttavia, proprio quando essa è al culmine del suo splendore, comincia inesorabile il declino che la condurrà alla scomparsa dalla scena del nascente Impero Romano. Le cause dello spopolamento e dell’inspiegabile scomparsa della città intorno al 25-50 d.C., come attestato anche dallo storico e geografo greco Strabone, sono state individuate e validate attraverso l’incrocio fra dati geologici, climatici, storici e archeologici. Alcuni resti archeologici dell’edificato e/o le loro modificazioni nel tempo, se considerati fuori dal loro contesto temporale e geologico, sembrano fornire indicazioni contrastanti sugli ultimi due secoli di vita della città. Gli stessi, invece, se inquadrati alla luce dell’evoluzione geoarcheologica dell’area, sono fortemente congruenti tra loro e trovano riscontro nell’evidente capacità degli abitanti di Morgantina di percepire situazioni ambientali non convenzionali, quali l’instabilità del territorio, il cambiamento climatico e il forte depauperamento delle risorse idropotabili e, in qualche modo, nel loro tentativo di fronteggiarle con soluzioni tecniche, anche particolarmente ingegnose.

Giovanni Bruno nasce ad Enna nel 1958, nel cuore della Sicilia, dove si trova Morgantina cioè la città della quale tratta la presente guida. Si laurea in Scienze Geologiche all’Università degli Studi di Catania, dove consegue anche il Dottorato di Ricerca. Dal 1987, prima presso l’Università degli studi di Bari quindi presso il Politecnico di Bari, ha pubblicato numerose ricerche scientifiche su tematiche inerenti il carsismo, la geologia applicata e la meccanica delle rocce ed è autore del libro Caratterizzazione geomeccanica per la progettazione ingegneristica, edito dalla casa editrice D. Flaccovio, Palermo. In ambito geoarcheologico, dal 1992 conduce studi sul sito archeologico di Morgantina, del quale, oltre ad aver pubblicato i risultati di numerose ricerche, è stato responsabile scientifico di un gruppo di ricerca internazionale e multidisciplinare nonché curatore dell’omonimo capitolo nel libro di D. P. Crouch, Geology and settlement Greco-Roman patterns edito dalla Oxford University Press.

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