Tra le righe del tempo

Una sera d'estate - sullo sfondo le cupe nubi di un temporale in arrivo: l'atmosfera perfetta per Irina, una giovane donna, di lasciarsi andare a voglia di tenerezze, l'occasione propizia per raccontare alla creatura che porta in grembo (ma forse più a se stessa), l'incredibile storia, per certi versi, di cui è stata suo malgrado protagonista.
Una famosa casa cinematografica americana si assume l'impegno di realizzare una pellicola che riattraversa la vita e le opere di s. Francesco. In un primo momento, i lavori non sembrano dare i risultati auspicati, tanto che viene deciso di ripartire dall'inizio sostituendo gran parte del cast. Nel nuovo organico, entra a far parte uno strano giovane, di cui non si sa nulla: da dove viene, chi sia in realtà. Ha un comportamento remissivo e una condotta d' altri tempi, all'opposto con quella che è la tendenza odierna - sfrontata e spregiudicata, dove tutto è dovuto. Il giovane sembra quasi appartenere ad un altro mondo, ma è solo Irina, la coreografa della compagnia, ad accorgersene, a cogliere gli strani fenomeni che lo accompagnano o, forse di più, che trasuda con semplice naturalezza. E quando tenta di coinvolgere gli altri in quello che è sicura o le pare di avere avvisato in quello strano giovane, non solo non viene creduta, ma anche presa per pazza.
Intanto, tutt'intorno ai lavori, viene ricamata una grande eco mediatica, che richiama all'attualità una morbosa curiosità mai sopita: come Lou Hopkins, un profugo fuggito dal Vecchio Continente dilaniato dagli orrori della Grande Guerra, si sia arricchito sino a diventare un magnate della cinematografia. Dopo trent'anni di attesa, gli americani, e non solo, verranno ripagati di tanto paziente interesse.

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