BURRASCHE, COMETE E STELLE CADENTI. Meteorologia e Astronomia nell'800 Piemontese.: Con una Postfazione su "Cultura cuneese e scienza, noterelle di fine '900"

Il libro è frutto di una accurata ricerca storica sulle origini della meteorologia e astronomia contemporanee in Itaia e in particolare in Piemonte e nella provincia di Cuneo, fondata su testi e documenti originali. Nell'Italia del dopo l'Unità la scuola, la cultura scientifica e le esperienze di laboratorio applicate all'insegnamento superiore ebbero un particolare rilievo e uno stuolo di professori, insieme a ricercatori dilettanti, parroci e prelati seguiranno la spinta e l'entusiasmo di Francesco Denza, direttore dell'Osservatorio di Moncalieri, nel creare la prima rete nazionale di osservazioni meteo. Nel frattempo anche l'Astronomia italiana, sovente con gli stessi protagonisti delle citate ricerche meteo, si avviava con Schiaparelli, Denza e Secchi a diventare astrofisica. Un tema di ricerca che per alcuni anni unì gli sforzi sia dei primi meteorologi che dei nuovi astronomi fu il tema dell'origine delle stelle cadenti, che appassionò per tutto l'800 i protagonisti, illustri ed umili, della nuova scienza. La postfazione dell'autore, dedicata alle sue esperienze nel clima culturale e scientifico del Cuneese alla fine del secolo scorso, descrive il clima culturale che precedette la svolta delle osservazioni e della prevenzione meteo dopo la disastrosa alluvione del 1994 nel Cuneese.

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