Di tutte le cose buone

Beth ha ventun anni ed è in prigione. Si trova lì perché ha fatto qualcosa di terribile e non si aspetta più niente dal futuro. Ma Erika, la sua psicologa, è convinta che ventun anni siano troppo pochi per smettere di vivere, e le chiede di scrivere una lista di tutte le cose buone della sua vita. Beth comincia così a raccontare la sua storia, una storia che si raccoglie intorno a brevi, intensi lampi di luce: la passione per la corsa, i confortevoli silenzi condivisi con una persona speciale, l'emozione di scoprire, in un pomeriggio qualunque, di piacere a qualcuno... fino alla prima volta in cui ha respirato il profumo della testa del suo bambino e ha capito davvero cos'era la felicità.

Ma alla fine della storia la cosa brutta rimane. E a quel punto Beth non ha altro modo per andare avanti se non confrontarsi con essa, riconoscere la verità che si cela dietro il suo crimine.

E capire.

Perdonare.

Perché nessuno è completamente cattivo e tutti meritano una seconda occasione.

Anche lei.



Raccontata con una semplicità che arriva dritta al cuore, Di tutte le cose buone è una storia intensa e commovente che parla di perdono e di amicizia, di madri e figlie, e di come la speranza possa trionfare anche dopo la perdita più devastante.

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Di tutte le cose buona di Clare Fisher | Recensione di DeborahStamberga d'Inchiostro

La storia offre tantissimi spunti sui quali riflettere, specialmente il disagio e la fragilità umana: ti fa capire che certe situazioni per comprenderle bisogna solo viverle e, forse, neanche in quel caso si riescono poi più di tanto a capire, quando l’oscurità avanza è davvero difficile fermarla. Continua…

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