Principessa: Poesie d'amore, dediche in prosa e due racconti

Un ottimo regalo per la tua fidanzata o per il tuo fidanzato per il giorno di San Valentino!
Questa raccolta di poesie e dediche in prosa con due racconti brevi è un itinerario d’amore, una maturazione psicologica di un giovane poeta che trova nell’arte un mezzo per comunicare, amare, gioire, esprimersi e sognare!
In questo libro potrete trovare poesie d’amore, moderne, contemporanee, che riportano alla poesia d’amore classica, ai poeti stilnovistici e all’amor cortese. Poesie e racconti da dedicare, leggere, usare e donare a chi amate sinceramente, scritte da un adolescente in un ciclo d’amore guidato dall’inizio alla fine per giungere a un nuovo inizio.
Dedicato a chi sta amando, a chi ama e a chi amerà, ma anche a chi ha paura di amare ancora e si nasconde fuggendo da questo sentimento. Nelle poesie si può trovare sollievo, qualcuno che ti capisca attraverso “l’arte del cuore” (la poesia), qualcuno che ti incoraggi a non arrenderti ancora una volta e ad andare avanti per trovare nell’amore coraggio, sicurezza, forza, indipendenza, maturità e gioia di vivere.
In questo libro sono raccolti tutti gli scritti in poesia e in prosa di un adolescente a contatto per la prima volta con l’amore, un sentimento dolce e salato, tagliente e sognante, poesie d’amore dedicate a una Principessa lontana ma a volte vicina, all’inizio inesistenze, ma quando il poeta la trova, sfoga la sua creatività con una poesia sognante e celebrativa per poi arrivare alla fine di questo percorso d’amore che sfocia in un cruento tradimento di fiducia che porta il poeta quasi alla morte della sua felicità, ma egli lentamente si riprende, aiutato dalla poesia, dalla luna, dalle stelle e, come un marinaio venuto dal nord, si stende sulla prua della sua nave e attende una nuova alba, un nuovo sole che nasconde con la sua luce queste stelle che lui odia e ama: “Dov’è la mia principessa dai lunghi e ondulati capelli neri?
Eppure la vedo ancora davanti a me, con quei due zaffiri al posto degli occhi e quel sorriso color argento, come la luce di queste stelle.
Ora aspetto l’alba per nascondere questa luce così splendida, così amara. Aspetto che i raggi del sole celino questo mio ricordo che io odio e amo.”
Il poeta da marinaio diventa un guerriero, deciso a cambiare le cose nella sua vita e a vincere assolutamente, si incoraggia e abbraccia quella che lui chiama la “poesia del fiore di loto”, che rappresenta la religione buddista di Nichiren Daishonin, che lo porterà a una radicale trasformazione e ad una sostanziale maturità per affrontare un nuovo amore.
L’autore stesso nell’introduzione scrive:
“Caro lettore non spaventarti, questo è un esperimento di un ragazzo che ha raccolto tutte le sue dediche in prosa, racconti e poesie d’amore durante l’adolescenza. Sono sentimenti puri, forse a volte infantili, altre volte nascondono un messaggio profondo. [...] Mio caro lettore “Principessa” è il soprannome che ho dato ai miei primi amori.
Conservando la purezza e l’ingenuità di un bambino, dedicavo poesie alle ragazze che mi piacevano, ma spesso ero troppo timido per consegnarle alle destinatarie.
Mi vanto di aver sempre esaltato la figura femminile e di trattare i miei dolci amori come un poeta stilnovistico avrebbe agito nei confronti di una donna.
Ho commesso enormi sbagli nel mio itinerario adolescenziale d’amore, ma ho incontrato sempre persone pronte a tradirmi per il loro ego, così ho capito che nel mondo non esistono donne o uomini cattivi, ma solo individui deboli che trovano nell’illusione la sola e fuggevole felicità della vita.
Quest’illusione spesso corrisponde al desiderio di trovare in amore una persona che completi il nostro essere, come se da soli gli uomini non possono raggiungere la felicità.
E come era possibile tutto ciò?
Come era possibile per il poeta che credeva solo nell’amore tra persone mature, forti ed indipendenti?”

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