Questi fiori malati. Il cinema di Pedro Costa

Prima monografia italiana dedicata al regista lusitano. Da O Sangue a Cavalo Dinheiro (premio per la miglior regia al Festival di Locarno 2014) il lettore si addentra, film dopo film, nell’estetica e nella politica di uno dei più grandi registi portoghesi contemporanei. Da quasi trent'anni Pedro Costa (Lisbona, 1959) porta sullo schermo cronache di resistenza e lot­ta quotidiana per la sopravvivenza ispirate al fotogiornalismo investigativo, alle pellicole western, alla rabbia giovane del punk e alla poesia surrealista. Storie di vite ai margini, di povertà, im­migrazione e tossicodipendenza, ambientate in una dimensione crepuscolare e creola tra Capo Verde e la periferia di Lisbona.

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Questi fiori malatiMangialibri

Pedro Costa, definito il Samuel Beckett del cinema, autore in cui tutto è intimo e insieme estremo, in primo luogo il cinema stesso, giovanissimo militante rivoluzionario contro la dittatura nel 1974, da sempre interessato al suono, al colore, al simbolismo, alla musica, al tema della memoria e della società, vincitore del Pardo d’argento per la miglior regia al Festival di Locarno con Cavalo Dinheiro, film estremamente politico e come sempre giocato sulla dicotomia tra tenebra, l’ombra indagata nel dettaglio, e luce, del 2014, cinquantanovenne regista portoghese, è uno dei più importanti cineasti del suo paese. Continua…

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