Asfalto Vergine

Damon Killians non è sempre stato l’operaio sexy e inarrivabile su cui Katleeza Blacksilver, bellissima ereditiera, ha messo gli occhi. Il passato è impresso nella sua mente, stratificato come l’asfalto che stende su chilometri di strade ogni giorno. Damon è bello da togliere il respiro, riservato e taciturno, ma soprattutto… Vergine. Un aspetto di se che non ha mai considerato un problema. Fino all’arrivo dell’uragano Katleeza.

Non ho mai fatto sesso.
Dico sul serio.
Sto indossando una camicia stirata di fresco e mi fisso nello specchio, come se fossi costretto a farlo. Non sono uno che ama passare del tempo a rimirare la propria immagine. Scoprire qualche piccola ruga a lato degli occhi non mi preoccupa. Il tempo è democratico, passa per tutti, anche per chi se ne frega. Il tempo scorre inesorabile e io non ho mai posseduto una donna. Non so cosa voglia dire perdermi nell’estasi di un amplesso, al colmo di un desiderio portato al limite e lasciato esplodere, fino a rimanere senza fiato. Ne ho sentito parlare. Un mucchio di volte. Ma non posso dire di avere un’idea, nemmeno vaga, di cosa potrei provare se le mani morbide di una ragazza si posassero su di me, accarezzandomi. Non lo so. Annodo la cravatta guardandomi fisso negli occhi. Forse avrei dovuto farmi prete, a questo punto. Ma non sarebbe stato corretto. In me non esiste alcuna vocazione se non quella di volermi nascondere, mimetizzare. Ho sempre agito in modo da non attirare l’attenzione su di me. I commenti si sprecavano senza che ci aggiungessi del mio. Ero il più cesso, al liceo. Ero quello flaccido, sudaticcio e brufoloso, imbarazzante, per me stesso, per gli altri. Quando si doveva paragonare qualcosa in modo dispregiativo io rappresentavo il massimo valore negativo. L’esempio da non seguire. Mai.
Scaccio quei ricordi con un gesto del capo, lasciandomi sfuggire un sorriso beffardo.
Ora le donne dimostrano un crescente interesse nei miei confronti. Dicono di trovarmi incredibilmente sexy.
Ma io non ho mai scopato.
Neppure con una puttana.

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