Rubini e Smeraldi

“Il titolo - Rubini e Smeraldi - vuole trasmettere il connotato di avventura entro cui il testo si può collocare. Le vicende narrate rappresentano, in esso, un “vestito”, un velo, atto a celare riflessioni introspettive, politiche, a sfondo storico, sociale ed in ultimo, religioso. La pretesa di collocarsi in un genere filosofico avventuroso è rischiosa ed ardita, ma tale excursus nell'animo umano produce un richiamo affascinante, in cui molti potranno riconoscersi. L'inizio del libro è statico, quasi a rispecchiare l'evoluzione che il protagonista avrà nel corso della vicenda.
Interamente pensato dalla fervida immaginazione del grande Peter A. Prose a metà degli anni Novanta (nomi, trama, storia) è stato poi completato e rivisto dal 2011 in poi. Ne risulta una crescita che è avvenuta nel protagonista, pagina dopo pagina, contestualmente alla narrazione. Il risultato è avvincente, in grado di lasciare il dolce in bocca per la lirica ed una lacrima dal cuore”.

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