Di ferro e d'acciaio

L'operatrice h478 ha l'incarico di sorvegliare il soggetto-23.017, una donna vestita di nero che si aggira per la Città in cerca del figlio, scomparso in circostanze a lei ignote. L'operatrice sa che il ragazzo è in carcere per attività sovversive, e segue su un monitor questa madre incredula aggirarsi instancabile nonostante divieti, barriere e continui dinieghi. Piano piano, la forza di quell'amore materno smuove qualcosa nell'animo dell'operatrice, così come le parole del ragazzo hanno scosso l'animo indifferente di altre donne, che in coro raccontano questa storia ambientata in un passato prossimo venturo, dove i nomi sono stati eliminati e le parole chirurgicamente rimosse per cancellare memoria, speranza e passione.

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Di ferro e d’acciaio di Laura Pariani | Recensione di DeborahStamberga d'Inchiostro

Di ferro e d’acciaio, un romanzo davvero coinvolgente che dona al lettore infiniti e più spunti di riflessione. La narrazione sembra strutturata in una serie di racconti, racconti intitolati ai personaggi su cui essi stessi sono incentrati. In questo modo seguiamo le vicende dei protagonisti principali e nello stesso tempo conosciamo più persone originarie di quella realtà, ho avuto la sensazione di entrare molto in empatia con l’opera. Continua…

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