Uccidete il Camaleonte: Una nuova indagine del commissario Vivacqua

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Uccidete il Camaleonte: Una nuova indagine del commissario Vivacqua
Autore
Carlo F. De Filippis
Editore
MONDADORI
Pubblicazione
17/04/2018
Categorie

"In greco il suo nome significa Leone di terra, noi moderni lo chiamiamo camaleonte. È un rettile, un sauro più precisamente, piuttosto lento, capace di attendere la preda in totale immobilità per delle ore. Non è un animale sociale, vive per i fatti suoi, anzi disdegna i propri simili con i quali spesso ingaggia lotte mortali. Sa mimetizzarsi, si adatta perfettamente all'ambiente; alcune tribù ritengono che porti in sé lo spirito maligno dei morti. Noi invece parliamo di un essere umano che uccide, per follia, per rabbia, per comunicare la propria malattia." Camaleonte è il soprannome del killer che tiene sotto scacco la città durante una torrida estate. Ama spiazzare i suoi inseguitori, li avvicina camuffato tra la folla, si prende gioco di loro, alle vittime lascia in dono un anello nuziale: perché lo fa? E come le seleziona? Celebra un rito? Un rito molto singolare in cui a ogni matrimonio segue un funerale.

Ha ucciso nove donne e non si fermerà.

Il questore, detto Il Doge, vuole in campo il migliore dei suoi, l'unico che ha già catturato un serial killer: Salvatore Vivacqua. Al burbero commissario non resta che scordarsi delle vacanze in Salento con l'adorata moglie Assunta, i figli e il cane Tommy, e fermarsi in città per dedicarsi alla caccia all'uomo insieme ai suoi collaboratori storici, il goffo "giraffone" Santandrea e l'atletico Migliorino.

Sulle prime le ricerche, concentrate intorno a un ambiguo salone di bellezza, arrancano. Il mostro continua a uccidere, gli investigatori non azzeccano una mossa e sfiorano l'esasperazione quando finalmente il fiuto di Vivacqua porta a un insospettabile. I giochi sembrano fatti ma... qualcosa ancora non torna. Il commissario chiede due ore. Le ultime, per dimostrare che talvolta la verità è la peggiore possibile.

Con estrema abilità e spietata cura dei dettagli, De Filippis mette nuovamente il commissario Totò Vivacqua al centro di una storia perfetta e feroce, ad altissima tensione emotiva.

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