Metal o niente: Storia leggendaria dell'Heavy Metal

«A orecchie inesperte il metal può sembrare sfrontato, primitivo, volgare e persino violento. Ma va bene così. Non vogliamo per forza piacere ai benpensanti. Ci divertiamo troppo perché possa fregarcene qualcosa di quel che pensano loro.»
Quella che racconta Andrew O'Neill, metallaro doc, chitarrista e comico inglese, è una storia affascinante del genere musicale più estremo, potente e viscerale di sempre, popolata da personaggi leggendari che conducono una vita di eccessi: dai nomi più celebri come Ozzy Osbourne e Lemmy ai Metallica, fino al famigerato underground del black metal norvegese. È la storia di una comunità mondiale di fan sfegatati, che grazie alla musica escono per un po' dalla routine quotidiana. L'esteso pantheon dei musicisti heavy metal ospita tossicomani, satanisti e assassini, cristiani rinati e astemi, miliardari che suonano negli stadi e dilettanti che si esibiscono in topaie maleodoranti. L'heavy metal ha lasciato il segno in ogni angolo del mondo. Dai capostipiti del suono «pesante», i Black Sabbath, passando per gli Slayer, i Megadeth e gli Anthrax, arrivando agli anni più recenti con i Pantera, i Sepultura, i System of a Down, la voce irriverente di O'Neill racconta la musica e i suoi esagerati protagonisti, fino a oggi.
Un viaggio ai limiti dell'eccesso, divertente e terribilmente folle.

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