Storia di Pipino, nato vecchio e morto bambino

L’autore di questo piccolo grande romanzo non solo per bambini e ragazzi, ma anche per adulti di tutte le età, è un poeta e scrittore oggi pressoché dimenticato: Giulio Gianelli.

La storia narra le avventure di una statuetta di creta raffigurante un vecchietto, che prende vita grazie al calore di una pipia. Così, mentre tutti nascono bambini e diventano adulti e poi vecchi, perdendo così la curiosità, il senso primigenio di meraviglia verso il mondo e l’innata voglia di giocare, Pipino vive invece un’esistenza controcorrente: nasce vecchio e muore bambino.

Pubblicata per la prima volta nel 1911, la Storia di Pipino nato vecchio e morto bambino ispirò con molta probabilità la celebre novella di Francis Scott Fitzgerald intitolata Il curioso caso di Benjamin Button, pubblicata nel 1922.

Oggi è quantomeno doveroso riscoprire questa fiaba e i valori che essa comunica con la sua fantastica e romantica storia. Infatti, sebbene sia stato un libro che per varie ragioni è rimasto un po’ nell'ombra, siamo invece convinti che meriti un posto d’onore nella storia della letteratura italiana per bambini di tutte le età (adulti compresi), alla pari dei più famosi Cuore di Edmondo De Amicis e Pinocchio di Carlo Collodi. Perché la fantasia, oltre a essere utile per risolvere i problemi in modo creativo, «serve anche a sperare e la speranza è il pane dell'anima» dei bambini di ieri, d’oggi e di domani.

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