Produzione e riproduzione: intertestualità nel cinema e nella multimedialità digitale

L’argomento della tesi è stato scelto come opportunità di realizzare una “summa” del percorso di studi.
La tesi, strutturata in due blocchi, intertestualità tra letteratura e cinema e intertestualità nelle forme offerte dai nuovi media, inizia con l’enunciato di J. R. Pierce relativo all’informazione che, in quanto atto comunicativo, è l’ambito di riferimento del testo all’interno del quale Genette individua la relazione di intertestualità. Definito il testo e due casi particolari di intertestualità, la parodia e il pastiche, si è affrontata l’intertestualità nel cinema e nelle nuove forme testuali prodotte dall’informatica, con esempi di produzione e riproduzione riferiti a testi letterari. È presente un’appendice composta da una tabella, che sintetizza le forme di testualità, le ripartizioni correnti delle funzionalità testuali e i supporti comuni tra i tipi testuali, e da una serie di citazioni che esprimono il pensiero critico del sociologo J. Baudrillard, dove si rappresentano le distorsioni provocate dall'estrema virtualizzazione della realtà.
La tesi affronta l’argomento in modo multidisciplinare, rappresentando due visuali appartenenti agli ambiti culturali umanistico e scientifico/tecnologico ed evidenzia il rapporto di interdipendenza e di reciproca influenza intercorrente tra sviluppo tecnologico, linguaggi e testi.

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