Trentotto ore

Per sottrarsi alla umiliazione della incipiente irreversibile invalidità una coppia ultraottantenne molto malata si suicida, preparandosi in totale segretezza.
Il figlio della coppia, docente universitario, con altrettanta segretezza da tempo si interroga se predisporre e predisporsi a uccidere i propri genitori, qualora sprofondassero nella umiliazione di una sopravvivenza vegetativa.
Il testo si struttura in due parti: la prima -a)- a tessere di puzzle ricostruisce l’accaduto e i rapporti tra figlio e genitori; la seconda -b)- cronachistica, presenta le domande del figlio al rientro nella casa di famiglia dopo il funerale.

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