La regola dei pesci (I coralli)

Compra su Amazon

La regola dei pesci (I coralli)
Autore
Giorgio Scianna
Editore
EINAUDI
Pubblicazione
07/03/2017
Valutazione
2
Categorie
«Non abbiamo fatto altro che gli scemi, come centinaia di ragazzi, ma per noi quattro era diverso. Tutto era mitico, assoluto e calmo al tempo stesso. Eravamo un corpo solo».

Quando a settembre riapre la scuola, il liceo Tommaseo viene travolto da una scoperta che lascia tutti senza fiato: quattro ragazzi, gli unici maschi della quinta C, sono spariti. Erano in vacanza in Grecia, ma dal 22 luglio nessuno sa piú niente di loro. E mentre un funzionario della Farnesina viene incaricato di assistere i genitori nel tentativo di capire cosa sia successo, uno dei quattro torna a casa, illeso ma chiuso in un mutismo inattaccabile. Fra di loro c'era un patto, e romperlo significherebbe tradire la fiducia degli altri.
Dopo aver raccontato gli adolescenti in un romanzo che ha fatto il giro delle scuole di mezza Italia -Qualcosa c'inventeremo -, Giorgio Scianna sceglie di esplorare, senza mai giudicare, la complessa realtà di chi ha diciotto anni oggi. Perché è quella l'età in cui si prendono le misure di se stessi e del mondo, in cui la sete d'avventura si muove verso direzioni impensabili. La ribellione può assumere molte forme, tante quante sono le speranze.
La regola dei pesci possiede il dono rarissimo di parlare a tutte le generazioni, rimanendo in perfetto equilibrio fra la cronaca piú recente e il romanzo di formazione. Con una voce sincera e tersa, l'autore immagina che cosa può accadere quando un grido d'aiuto rimane inascoltato.
«I pesci riescono a muoversi tutti insieme senza scontrarsi e senza perdere nessuno. Basta fidarsi del movimento degli altri».«Non abbiamo fatto altro che gli scemi, come centinaia di ragazzi, ma per noi quattro era diverso. Tutto era mitico, assoluto e calmo al tempo stesso. Eravamo un corpo solo».

Quando a settembre riapre la scuola, il liceo Tommaseo viene travolto da una scoperta che lascia tutti senza fiato: quattro ragazzi, gli unici maschi della quinta C, sono spariti. Erano in vacanza in Grecia, ma dal 22 luglio nessuno sa piú niente di loro. E mentre un funzionario della Farnesina viene incaricato di assistere i genitori nel tentativo di capire cosa sia successo, uno dei quattro torna a casa, illeso ma chiuso in un mutismo inattaccabile. Fra di loro c'era un patto, e romperlo significherebbe tradire la fiducia degli altri.
Dopo aver raccontato gli adolescenti in un romanzo che ha fatto il giro delle scuole di mezza Italia -Qualcosa c'inventeremo -, Giorgio Scianna sceglie di esplorare, senza mai giudicare, la complessa realtà di chi ha diciotto anni oggi. Perché è quella l'età in cui si prendono le misure di se stessi e del mondo, in cui la sete d'avventura si muove verso direzioni impensabili. La ribellione può assumere molte forme, tante quante sono le speranze.
La regola dei pesci possiede il dono rarissimo di parlare a tutte le generazioni, rimanendo in perfetto equilibrio fra la cronaca piú recente e il romanzo di formazione. Con una voce sincera e tersa, l'autore immagina che cosa può accadere quando un grido d'aiuto rimane inascoltato.
«I pesci riescono a muoversi tutti insieme senza scontrarsi e senza perdere nessuno. Basta fidarsi del movimento degli altri».

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione

Aggiungi un articolo

Il Consigliere Letterario

Un’angoscia realeIl Consigliere Letterario

Il romanzo di Scianna guarda senza distrazioni a un presente d’ombra e d’incubo, nel quale il vero nemico da combattere è l’assenza di un domani. Come scrive l’autore nella già citata nota riportando le parole di uno psicologo: «A questi ragazzi stiamo togliendo non solo il futuro, ma l’idea stessa di futuro, qualsiasi speranza per cui valga la pena darsi da fare. E senza futuro, senza nulla da perdere, rischiano di diventare una minaccia, non solo per se stessi. Questa storia ci riguarda tutti». Leggi tutta la recensione

Registrati o Accedi per commentare.

Mangialibri

La regola dei pesciMangialibri

È la mattina del 23 novembre, l’Unità di crisi del Ministero avverte le famiglie che è arrivato un messaggio da parte di uno dei quattro ragazzi scomparsi quell’estate. Al telefono con il padre di Anto c’è il referente del Ministero, Giovanni Cassini. Il 29 luglio i quattro ragazzi si trovavano a Bodrum, in Tuchia. Dal 22 i familiari non hanno più avuto notizie, resta solo una Leggi tutta la recensione

Registrati o Accedi per commentare.