Acqua salata, muffa e il cadavere nel cucinotto.

Nella poco raccomandabile città delle Carcasse, crocevia di pirati e streghe, vi è una taverna conosciuta come La taverna dei Rospi. Tra i dipendenti anfibi vi sono anche Martino, un giovanotto tutto tatuato, Melma, un ragazzo pesce e Fill un fantasma. Amici da sempre, si fanno coraggio a vicenda nell’affrontare il duro lavoro alle dipendenze della Fatucchiera delle Ossa, la signora Ocoto, una sirena obesa direttrice della taverna dei Rospi.

Questi improbabili colleghi di lavoro si trovano coinvolti in agguati, in difficili compiti da svolgere e in un omicidio.

Uno stravagante ispettore di polizia, l’ispettore Fisherbib, proverà a districare i fatti con l’aiuto dei suoi poco amati collaboratori.

Acqua salata, muffa e il cadavere nel cucinotto è un progetto che si presenta come un racconto steampunk (più fantasy che fantascientifico, almeno all’inizio) che si evolve in un leggero giallo non privo di sentimento.
Ispirato alle ambientazioni di Hayao Miyazaki e alle compagnie che frequento saprà farvi sorridere trasportandovi in un mondo articolato in cui ci si può perdere e ritrovare.

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