A che servono i Greci e i Romani?: L'Italia e la cultura umanistica (Vele Vol. 122)

Sempre piú spesso a chi si occupa di discipline umanistiche – e soprattutto classiche – viene chiesto: «A che cosa serve?» Dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura («giacimenti culturali», «offerta formativa», «spendibilità dei saperi», «crediti», «debiti» e cosí via). A fronte di tanta pervasività di immagini tratte dal mercato, però, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. La civiltà infatti è prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si è sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si è chiesto immediatamente «a che cosa servisse». In particolare, è proprio lo studio dei Greci e dei Romani a meritare questa pazienza: soprattutto in Italia, un paese la cui enciclopedia culturale è stata profondamente segnata dall'ininterrotta conoscenza dei classici. Se si vuole mantenere viva questa presenza, però, è indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell'insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Mangialibri

A che servono i Greci e i Romani?Mangialibri

Nella vulgata corrente si sta affermando una nuova tendenza linguistica a utilizzare metafore di natura economica e mercantilistica per definire il variegato insieme delle attività culturali e delle opere d’arte. Il passato storico e artistico viene presentato, ad esempio, in termini di “patrimonio”, parola di origine latina che definiva il complesso dei beni materiali che si Continua…

Piace a 0 persone

Registrati o Accedi per commentare.

Altri libri di Maurizio Bettini

Homo sum: Essere "umani" nel mondo antico (Vele)

Homo sum: Essere "umani" nel mondo antico (Vele) di

Questo libro inizia con un episodio dell'Eneide: il naufragio dei Troiani sulle coste di Cartagine (nei pressi dell'odierna Tunisi, nel canale di Sicilia) mentre sono diretti in Italia. Enea e i suoi vengono accolti dalla regina Didone in nome dell'umanità e del rispetto verso gli dèi, perché le frontiere si chiudono di fronte agli aggressori, non ai naufraghi. Scrive Bettini: «Ci sono troppi d...

Le orecchie di Hermes: Studi di antropologia e letterature classiche (Biblioteca Einaudi Vol. 96)

Le orecchie di Hermes: Studi di antropologia e letterature classiche (Biblioteca Einaudi Vol. 96) di

Questo volume costituisce una sintesi degli studi di antropologia del mondo antico svolti da Maurizio Bettini dopo la metà degli anni Ottanta, quando il suo testo Antropologia e cultura romana (Nuova Italia Scientifica) introdusse questo tipo di ricerche nel nostro Paese. I saggi qui proposti sono in parte inediti e in parte riscritture di studi già pubblicati. Si articolano in tre sezioni:...