Vivere per scrivere: 40 romanzieri si raccontano


Charles Bukowski  Nick Hornby  Martin Amis  Ian McEwan  Frederick Forsyth  Zadie Smith  James G. Ballard  J.K. Rowling  Hilary Mantel  Michel Faber  Sophie Kinsella  William Boyd  Hanif Kureishi  Alan Bennett  Peter James  Paula Hawkins  Jonathan Coe  Irvine Welsh  John Banville  Roddy Doyle  Catherine Dunne  Bret Easton Ellis  J.J. Abrams  Nathan Englander  Amos Oz  David Grossman  Abraham B. Yehoshua  Aleksandr Solgenitsyn  Evgenij Evtushenko …



Suonai il campanello con trepidazione. Passò un minuto. Ne passò un altro. Le cicale cantavano, il sole picchiava, dalla casa non veniva alcun segno di vita. Poi, quando stavamo per andarcene, si sentì un rumore. Un istante dopo la porta si aprì e apparve un uomo di circa sessant'anni, in calzoncini da bagno. A parte quelli, era nudo dalla testa ai piedi. Non disse niente: si limitava a guardarci con diffidenza. La mia fu una domanda ridicola, poiché non avevo il minimo dubbio sulla sua identità. «Are you Charles Bukowski?». Rispose a sua volta con una domanda. «Why?».



«C'è chi scrive ancora a mano e chi è stregato dal computer, chi programma ogni pagina dall'inizio alla fine e chi avanza di getto senza sapere dove lo porterà la trama, chi frequenta i corsi di scrittura creativa e chi esce dalla scuola della vita, chi si fa ispirare dalla realtà e chi la deforma, chi lavora esclusivamente di fantasia e chi studia, imita o perlomeno usa come modello i grandi autori del passato.



Per scoprire che cos'è e come si scrive un romanzo, non c'è niente di meglio che interrogare uno scrittore. E di scrittori, grazie al mio lavoro di giornalista da oltre trent'anni in giro per il mondo, ho avuto la fortuna di incontrarne tanti. In queste pagine, quaranta di loro parlano dei libri che scrivono e di quelli che amano, di come nasce una storia e del proprio metodo narrativo, dei propri maestri, delle proprie vite».

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Mangialibri

Vivere per scrivereMangialibri

1979. Tre giovani squattrinati in viaggio verso gli States, alla ricerca del “vecchio Buk”, il loro mito. Il primo, strampalato incontro, è, infatti, quello con Charles Bukowski: casa modesta, niente arie da superstar, donne e fiumi di birra. Alla timida domanda “perché e per chi scrive”, la risposta non è affatto scontata: perché viene naturale e perché ci guadagna. Il Continua…

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