La vita non aspetta

Yves Bichet scrive un on the road originale e delicato, che affronta i temi della vecchiaia e della crisi economica con il sorriso sulle labbra e ci regala una piccola utopia incredibilmente vicina a noi.

Un’estate rovente. Una casa di riposo nel cuore della Francia. Un gruppo di anziani si concede una piccola trasgressione: una serata al Casinò del paese vicino, grazie alla protezione di Clémence, giovane infermiera che chiude un occhio sulla loro “evasione” notturna.
Ma quando la direttrice si accorge dell’accaduto, Clémence viene licenziata in tronco. Ed è allora che nel cuore dell’ufficiale in pensione Barbanson, dell’ex bancario Vignaud, della svampita e dolce Gigi Louvain detta “la Cicciottella” nasce la ribellione, e proprio dove la vita sembrava essersi fermata tutto si rimette in moto: questo sgangherato terzetto sale su un fuoristrada guidato da Douss, il ragazzo delle pulizie, e insieme a Clémence si lancia in una fuga senza meta.
Non hanno niente da perdere ma tutto da guadagnare mentre attraversano la Francia intorpidita dal caldo portando il vento fresco della libertà. Nulla li può fermare: sono più furbi della polizia, più generosi di Robin Hood, pronti a sorridere con malinconica ma irresistibile allegria. La loro sola certezza è che fermarsi non ha senso: perché la vita non aspetta.

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