Denaro falso

Il quindicenne Mitja, per pagare un piccolo debito, chiede al padre un anticipo sulla paghetta, che gli viene negato. Pur di uscire dalla sgradita situazione, Mitja si rivolge al dissoluto e poco raccomandabile compagno di scuola Machin, il quale gli suggerisce di falsificare una cedola di pagamento, che, poco dopo, riescono a cambiare in un negozio di articoli di fotografia.
Questo fatto, più simile a una bravata che a un atto criminoso, innescherà una terribile catena di eventi e di conseguenze sempre più gravi, che coinvolgeranno decine di altre persone, arrivando alla condanna di innocenti e finanche all’omicidio, in una perigliosa lotta tra peccato e redenzione.

Tolstoj condanna in modo aspro e deciso il potere corruttivo del denaro, dipingendolo come funesto strumento per corrompere e degradare la società.

Lev Tolstoj (1828-1910) fu uno scrittore e attivista sociale russo.
Autore di numerosi capolavori come Guerra e pace (1869) e Anna Karenina (1877), è ricordato come il maestro dell’introspezione e dell’animo umano.

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