Storia di un poeta distratto

Cadde dall’alto con una grazia innaturale. Non sembrava essere mai stato umano. Toccò il suolo delicatamente, come se controllasse l’aria e tutto ciò che da essa è circondata. Una lunga toga nera lo circondava da capo a piedi, se non si fosse mosso nessuno lo avrebbe distinto. Si accorse di lui solamente poiché era piombato dall’alto, e il volto le si tinse di terrore. Lei deglutì forte, il respiro divenne sempre più affannato, iniziò a sudare freddo.
«Sei tu… Sei davvero tu?» chiese con un tono misto tra gioia e timore.

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