La Via dello Skhaldo

Gli Skhaldi sono un popolo di Cantori che si tramanda un’antica conoscenza cosmogonica. Le loro storie parlano di entità cosmiche sulle quali domina un sovrano chiamato “il Basilarca” il cui obiettivo è quello di perpetrare un attacco al Kalavaruna , il cielo dove risiedono le Anime. Ha intrapreso una guerra celeste in un tempo del quale l’uomo non ha memoria. Nelle zone da lui occupate alcuni spiriti sono insorti e si oppongono al suo progetto di dominazione, sono gli Skhaldi, un popolo di antichi guerrieri che combatterono questo re già in epoche ancestrali. La guerra è feroce. Il Basilarca cattura e imprigiona gli Skhaldi nei mondi del suo cosmo e uno di questi pianeti è la Terra, dove vivono altre anime già deportate: quelle degli uomini. Però così facendo non si accorge di aver innescato un processo di autodistruzione. Infatti gli Skhaldi apriranno con gli Uomini Leali, spiriti di un popolo fratello che hanno ancora memoria delle antiche battaglie a fianco degli Skhaldi , la Via della Montagna. La Via è un accesso che si apre su un corridoio dimensionale, allo scopo di far passare i Fuggitivi, cioè per quelle anime che piano, piano, ricordano di essere state spinte a forza sulla Terra dalle potenze cosmiche del sovrano, in un mondo pacifico, ancora non occupato dalle forze Basilarca, in attesa che nel Cosmo facciano irruzione le schiere di liberazione del Kalavaruna. Akiwea è l’ultimo Skhaldo nel nostro mondo, è l’ultimo spirito di questi guerriglieri che deve condurre in salvo “i Fuggitivi”, coloro che la Monarchia ha condannato come “eretici”. Dopo di lui i tempi si concluderanno.

Nel racconto “La Via dello Skhaldo” si narra della battaglia ingaggiata fra le forze del Basilarca, comandate dal Capitano, un ufficiale umano al servizio di un ministro del terribile Sovrano Cosmico e la Colonna comandata da Akiwea, l’ultimo degli Skhaldi, che protegge la Via della Montagna in una disperata resistenza. Il Basilarca vuole distruggere la memoria degli Skhaldi, interrompendo la trasmissione del Canto che svela i suoi tremendi piani di dominio celeste. Per questo utilizza ogni sorta di violenza, ma soprattutto cerca di distruggere lo spirito degli Skhaldi immettendo nel loro corpo il seme dei suoi ministri. Il ministro del Basilarca, incarica il Capitano di catturare Akiwea vivo per poter impiantare il suo seme dentro di lui, attraverso il quale passerà il suo potere. Akiwea è l’ultimo Skhaldo e il Basilarca sa che dopo di lui si compirà un destino che è oltre il tempo.

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