Innocente condanna

Giulia è una donna fragile, dal passato tormentoso.
Cresciuta tra abusi e violenza in una famiglia arida, è ora succube di un marito autoritario e adultero. L’improvvisa morte della madre la costringerà a tornare nella città natia e affrontare i fantasmi di un’adolescenza che aveva cercato di dimenticare. Lì incontrerà Angelo, un misterioso ragazzo che la trascinerà in una surreale avventura, portando alla luce un legame nato cinquecento anni prima nella Venezia del XVI secolo e una maledizione che solo lei potrà spezzare.

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Giordana Ungaro

La luna d'argento

La luna d'argento di

La vita nella cittadina di Caldonazzo, un tranquillo paesino incuneato tra le montagne, viene sconvolta da misteriose morti e il modo in cui vengono dilaniati i corpi, opera forse di animali selvatici, lascia perplesse le forze dell'ordine che cercano di far luce sulla vicenda. La vita di Susy e di suo fratello Nicolò verrà sconvolta e drasticamente segnata dal vortice degli eventi e...

Angeli neri

Angeli neri di

La realtà è veramente quella che vediamo? I demoni che ci tormentano sono davvero frutto della nostra immaginazione? Lo scetticismo è conseguenza della razionalità o la difesa da qualcosa che non riusciamo a spiegare o che forse non siamo ancora in grado di accettare? Queste sono le domande che si trovano ad affrontare Jessica e Devis, due personaggi dalle vite oscure e tormentate,...

Il mercante di anime

Il mercante di anime di

“I miracoli sono davvero opera della misericordia di un Dio? E se non fosse lui a esaudire le nostre preghiere? Lo scopriranno presto Gustav Felix, imprenditore di successo, e sua moglie Nadia, quando le loro vite si intrecceranno a quella di Jesus Rachid, un’inquietante antiquario di mezza età che, oltre a splendidi oggetti d’arte, si diverte a mercanteggiare anche le oscure voluttà...

Spectrum

Spectrum di

Occhiali spessi, trasandato, Michele Benni tratta il manoscritto Voynich come un normale affare finanziario. Scrittura indecifrabile e immagini inquietanti non bastano a fargli sospettare il segreto di un male antico. L’incubo è acquattato nell’abisso, scarnificato e spettrale come nella cella d’onore dell’alchimista di Castel Sant’Angelo cinque secoli prima. Pronto a rilasciare la mandibola...